TEAMFULNESS

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Frase2

Max Bindi

2 giorni consecutivi - venerdì, sabato

23 / 24 giugno

 

DESTINATARI
Imprenditori, Manager, e in generale tutti coloro che guidano un team

DOCENTI
Max Bindi e Andrea Merlino

 

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Elisa Antonioni intervista Max Bindi

Oggi nelle aziende si parla tanto di “lavorare in team”, ma cos’è un team?

Iniziamo con una contro-domanda: esiste veramente la performance individuale?

No, dico… sul serio, guardiamoci intorno, dentro e fuori il mondo del business. 

Siamo sicuri che il singolo da solo sia in grado di comprendere la complessità generata dalla velocità e dalla portata dei cambiamenti in cui le organizzazioni sono immerse?

L’unità minima di apprendimento, di trasformazione e di evoluzione organizzativa è il Team!

In ambito organizzativo un Team è un insieme di persone con ruoli, competenze e caratteristiche diverse, che condivide una direzione (strategica) con la possibilità di mettere in campo risorse, esperienze ed una flessibilità a cui il singolo può solo aspirare.

Qual è il problema? È tremendamente difficile far funzionare il Team: la “magia” del Team si basa su una alchimia di elementi che non siamo abituati a riconoscere e … va da sé, a gestire.

Ma il fatto che non sappiamo farlo non è un buon motivo per tornare a schemi che conosciamo e che non funzionano, solo perché ci danno maggiore sicurezza. Dobbiamo sviluppare “teamfulness”...


Max… Teamfulness... Oggi le parole che abbiamo a disposizione non bastano più: cosa significa Teamfulness?

Teamfulness significa pensare in gruppo. Il singolo è tra parentesi.

Si sente sempre di più parlare di Mindfulness, intesa come la “piena consapevolezza del momento presente”, e sono innumerevoli gli studi che dimostrano l’efficacia di queste pratiche in termini di riduzione dello stress e di benessere organizzativo.

Teamfulness è un modo di relazionarsi a se stessi, al Team e non solo … e che permette al Team di sviluppare la capacità di accogliere ed utilizzare ciò che emerge per disegnare il futurograzie ad un significativo miglioramento della capacità di osservare, confrontarsi, ragionare e lavorare insieme.


Mi racconti un’esperienza di insuccesso e una di successo?

Beh c’è stato più di un insuccesso… A volte non c’erano proprio le condizioni: immagina un board aziendale nel quale due mesi dopo l’inizio del percorso saltano Direttore Generale e CFO. In quel caso il lavoro ha fatto emergere una frattura incolmabile in termini di fiducia.

In generale, l’unico vero grande ostacolo riguarda la relazione con il Team Leader.

Senza una relazione forte, diretta, e completamente trasparente con il Team Leader il mio lavoro con il Team non funziona. Punto. Ci sono situazioni diverse che possono generare un’infinità di variabili… ma il succo è sempre lo stesso: non puoi lavorare con un Team in modo efficace se il Team Leader non è il primo ad essere completamente a bordo del processo. Se non è così hai solo una possibilità: rifiutare l’incarico. Anche qui ho esempi di incarichi rifiutati…

Se parliamo di casi di successo ce ne sono molti, e tutti documentati attraverso un monitoraggio dei risultati continuo e molto preciso, ma il primo amore non si scorda mai, e ripenso al lavoro straordinario fatto insieme al Team manageriale di un importante stabilimento Marcegaglia. Continuando a portare avanti il business “di routine” doveva gestire il raddoppio della superficie dello stabilimento e con le stesse persone. Per poi, a risultato raggiunto, trovarsi di fronte ad un cambiamento di mercato che ha richiesto al Team di reinventare il business… E parlo di persone molto decise, ruvide, per cui la conflittualità era sempre dietro l’angolo e molto emotiva.

Sono stati bravissimi a mettersi in gioco fino in fondo. Forse non esistono più i Super-Manager, ma esistono di sicuro i Super-Team!


Perché dovrei credere in questa iniziativa?

Il fatto è che c’è qualcosa che si è “rotto” nelle Organizzazioni.

Quando ci rendiamo conto che qualcosa non funziona?

... collaboratori che lavorano senza soddisfazione

... leader con una pressione difficile da sostenere

... il mondo, che stiamo utilizzando oltre le sue capacità di rigenerazione.

Ti accorgi che i principi di base su cui è stato costruito il management, semplicemente non sono più validi.

La buona notizia è che l’abbiamo capito e le cose stanno cambiando… ma bisogna investire sulla consapevolezza. Personale e di Team.


Un augurio per i nostri follower

Buoni risultati, ma soprattutto buona consapevolezza. Personale e di Team!

Per informazioni contattare
Elisa Antonioni

elisa@sinergie.education

+39 348 25 67 464

 

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